L’8 marzo 1999 si è aperto a Padova il primo sportello della Banca Popolare Etica, moderno mezzo per essere solidali oggi; un atto di contraddizione verso il profitto per il profitto, perché si comprenda che si può progredire economicamente e, soprattutto, civilmente senza cadere nel liberismo più sfrenato. La Caritas di Chieti-Vasto si sta attivando per dar vita a forme di collaborazione tese a favorire la nascita e lo sviluppo di questa iniziativa anche nella nostra Diocesi.Tutti coloro che credono nella condivisione, possibile anche da lontano, si devono sentire partecipi nell’utilizzare questo nuovo strumento attuale di solidarietà che permette di donare anche senza conoscere direttamente, che vuol dare dignità a chi rispetta la natura e crede di poter operare attivamente nella salvaguardia dell’ambiente, che vuol supportare chi è emarginato per problemi economici, sociali e di disagio fisico-psichico.
Banca perché da’ i servizi come un qualsiasi Istituto di credito, sia per chi investe che per chi chiede il credito.
Popolare perché vuol essere la Banca di tutti (oggi oltre 15mila soci), di tutti coloro che ne condividono le finalità e vogliono essere concretamente vicini agli emarginati. Popolare perché vuol essere la Banca di tutti (oggi oltre 15mila soci), di tutti coloro che ne condividono le finalità e vogliono essere concretamente vicini agli emarginati. Popolare perché vuol essere la Banca di tutti (oggi oltre 15mila soci), di tutti coloro che ne condividono le finalità e vogliono essere concretamente vicini agli emarginati. Popolare perché vuol essere la Banca di tutti (oggi oltre 15mila soci), di tutti coloro che ne condividono le finalità e vogliono essere concretamente vicini agli emarginati. Popolare perché vuol essere la Banca di tutti (oggi oltre 15mila soci), di tutti coloro che ne condividono le finalità e vogliono essere concretamente vicini agli emarginati. Popolare perché vuol essere la Banca di tutti (oggi oltre 15mila soci), di tutti coloro che ne condividono le finalità e vogliono essere concretamente vicini agli emarginati. Popolare perché vuol essere la Banca di tutti (oggi oltre 15mila soci), di tutti coloro che ne condividono le finalità e vogliono essere concretamente vicini agli emarginati. Popolare perché vuol essere la Banca di tutti (oggi oltre 15mila soci), di tutti coloro che ne condividono le finalità e vogliono essere concretamente vicini agli emarginati.
Etica perché sarà sempre trasparente investendo in modo chiaro e finalizzato, specialmente negli ambienti dove il credito è più difficile averlo, e chiedendo agli investitori solo denaro "pulito". Etica perché sarà sempre trasparente investendo in modo chiaro e finalizzato, specialmente negli ambienti dove il credito è più difficile averlo, e chiedendo agli investitori solo denaro "pulito". Etica perché sarà sempre trasparente investendo in modo chiaro e finalizzato, specialmente negli ambienti dove il credito è più difficile averlo, e chiedendo agli investitori solo denaro "pulito". Etica perché sarà sempre trasparente investendo in modo chiaro e finalizzato, specialmente negli ambienti dove il credito è più difficile averlo, e chiedendo agli investitori solo denaro "pulito". Etica perché sarà sempre trasparente investendo in modo chiaro e finalizzato, specialmente negli ambienti dove il credito è più difficile averlo, e chiedendo agli investitori solo denaro "pulito". Etica perché sarà sempre trasparente investendo in modo chiaro e finalizzato, specialmente negli ambienti dove il credito è più difficile averlo, e chiedendo agli investitori solo denaro "pulito". Etica perché sarà sempre trasparente investendo in modo chiaro e finalizzato, specialmente negli ambienti dove il credito è più difficile averlo, e chiedendo agli investitori solo denaro "pulito". Etica perché sarà sempre trasparente investendo in modo chiaro e finalizzato, specialmente negli ambienti dove il credito è più difficile averlo, e chiedendo agli investitori solo denaro "pulito".
Essere soci di Banca Etica significa dar consistenza a uno strumento che vuol favorire chi intende continuare a lavorare nella sua terra senza essere sfruttato dalle multinazionali, concedendogli crediti agevolati quando qualsiasi altro Istituto non li prenderebbe in considerazione. Ciò significa, anche, cercare di distribuire più omogeneamente la ricchezza, salvare culture che potrebbero estinguersi, rispettare la dignità di chi cerca di realizzarsi nel proprio ambiente.
Per una più puntuale conoscenza si fa presente che i fondi sono impiegati esclusivamente in:
| servizi socio-sanitari educativi, lotta all’esclusione sociale e inserimento lavorativo dei soggetti deboli; | |
| tutela ambientale e salvaguardia dei beni culturali; | |
| cooperazione allo sviluppo, volontariato internazionale, commercio equo e solidale; | |
| qualità della vita, promozione dello sport per tutti e iniziative culturali; |
e che il risparmiatore può determinare il proprio tasso d’interesse tra il tasso zero e quello massimo determinato dalla Banca.
Ognuno può, attraverso questo Istituto che opera direttamente nel mondo dell’economia, dare un segno concreto di solidarietà a chi non è visibile: "…beati quelli che pur non avendo visto crederanno" (Gv 20,29).
La partecipazione a questa iniziativa si può realizzare diventando soci della Banca: in tal modo si è protagonisti delle scelte che la stessa farà nel corso della sua operatività, oppure utilizzando i servizi che, come tutte le altre banche, offre ai risparmiatori nella consapevolezza che il denaro sarà impiegato solo per fini etici.
Per informazioni è possibile rivolgersi alla Caritas Diocesana di Chieti-Vasto o direttamente alla Banca Popolare Etica – Piazzetta Forzaté, 2 – 35137 Padova – Internet: http://www.bancaetica.com.
di Aurelio Leoni
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