giovedì 29 ottobre 2015

Ricicliamo l'energia generata dalle nostre azioni quotidiane

In principio fu un locale londinese, il Surya, nel quale era stata resa possibile, grazie a dei generatori a cristalli piezoelettrici, la creazione di energia elettrica dall’energia cinetica prodotta dalle persone che ballavano o che si muovevano all’interno del night. L’idea è stata talmente innovativa che gli ingegneri si stanno sbizzarrendo nel cercare sempre più svariati modi di produrre energia elettrica sfruttando le nostre azioni quotidiane, all’insegna della produzione sostenibile di e del riciclo.
All’insegna dei cristalli piezoelettrici e della produzione di energia pulita è anche l’idea lanciata da una compagnia israeliana, la Innowatech, la quale sostiene di avere il brevetto di un’apparecchiatura in grado di raccogliere energia pulita dal passaggio dei veicoli sulle strade. Questa innovazione sarebbe resa possibile grazie alla stessa tecnologia utilizzata all’interno del night londinese, i cristalli piezoelettrici, i quali, ad ogni compressione o decompressione, sono in grado di generare una piccola scarica elettrica.
Secondo gli esperimenti della Innowatech attraverso la piezoelettricità si potrebbe essere in grado di raccogliere energia dal passaggio di auto e autocarri sulle strade, ma anche dalle rotaie su cui passano i treni, oltre che dalle piste degli aeroporti. La società stima che un chilometro di rotaie ferroviarie sia in grado di produrre fino a 150 kW di elettricità all’ora, mentre un chilometro di strada o di pista d’atterragio, produrrebbe 500kW all’ora.
Sempre in tema di produzione di energia pulita generata da azioni quotidiane è recente l’introduzione di un’altra innovazione semplice ed efficace.
In Olanda infatti è stato inaugurato il primo bar, il Natuurcafe La Porte, dove si produce energia con il semplice passaggio dei clienti attraverso la porta girevole.
Il contrario di quanto avviene normalmente: la porta gira, e in questo modo consuma energia elettrica, e chi la attraversa non ha bisogno di muoversi. Grazie a questa invenzione invece il bar olandese “sfrutta” l’energia prodotta dai clienti per far girare la porta, utilizzando un generatore che trasforma il movimento della gente che entra ed esce dal locale, creando così energia pulita.
Pensate che ogni singolo passaggio genera energia sufficiente a preparare una tazza di caffè. Secondo le stime dei proprietari del ristorante in un anno la porta girevole produrrà circa 4600 KWH.
Il bar in questione si trova all’interno della stazione di Zeist, un piccolo centro a pochi chilometri da Utrecht, ed ha un continuo viavai di persone. E se un giorno a qualcuno venisse in mente di chiedere una retribuzione per l’energia prodotta da un suo sforzo nello spingere la porta? :)
Mentre l’idea del bar olandese si basa semplicemente sull’utilizzo di una dinamo che, grazie al movimento della porta genera energia, la vera novità sta nell’utilizzo di questi cristalli piezoelettrici, dai quali ben presto si spera di poter essere circondati. Il funzionamento di un cristallo piezoelettrico è abbastanza semplice: quando viene applicata una pressione (o decompressione) esterna, si posizionano, sulle facce opposte, cariche di segno opposto. Il cristallo, così, si comporta come un condensatore al quale è stata applicata una differenza di potenziale. Se le due facce vengono collegate tramite un circuito esterno, viene quindi generata una corrente elettrica detta corrente piezoelettrica. Al contrario, quando si applica una differenza di potenziale al cristallo, esso si espande o si contrae.
Più cristalli piezoelettrici per tutti!
Alessandro Ingegno

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