venerdì 6 novembre 2015

Eco guida - il metano e il gpl

Metano e Gpl? Cosa sono? Sono davvero convenienti? Ed ecologici? Dovrei davvero trasformare la mia auto e renderla a gas? Ma non è pericoloso? E poi non è meglio comprare un’auto già a gpl e a metano invece di trasformare la mia? Eccoci pronti a rispondere a tutte le vostre domande e dubbi su auto a metano e auto a gpl!
Iniziamo solo a dirvi che condurre un’automobile a metano o gpl vuole dire utilizzare alcuni dei mezzi attualmente più economici e meno inquinanti del parco vetture mondiale. Scopriamo perchè il metano e il gpl sono una valida e sostenibile alternativa alla benzina.
IL METANO
Il metano è economico?
Condurre un’automobile a metano vuole dire utilizzare uno dei mezzi attualmente più economici e meno inquinanti del parco vetture mondiale, sia perché il costo del carburante in sé rappresenta un costo contenuto, sia perché produce una quantità di emissioni minore rispetto i carburanti tradizionali (benzina e diesel).
Il prezzo del metano infatti lo rende attualmente il più economico tra i carburanti maggiormente utilizzati, come benzina, gasolio e gpl.
A parità di chilometri percorsi, pensate che il metano consente un risparmio del 65% rispetto alla benzina, del 30% verso il gpl e del 45% rispetto il gasolio.
Qui sotto una tabella fornita da Federmetano che indica il range di risparmio medio in euro l’anno per chilometri annui percorsi tra un auto a metano ed una a benzina.
RISPARMIO METANO vs BENZINA
KM/ANNO RISPARMIO €/ANNO
5.000 km 270 a 400
10.000 km 540 a 800
15.000 km 810 a 1200
20.000 km 1080 a 1600
25.000 km 1350 a 2000
30.000 km 1620 a 2400
35.000 km 1890 a 2800
40.000 km 2160 a 3200
45.000 km 2430 a 3600
50.000 km 2700 a 4000
Inoltre l’utilizzazione di un motore più “pulito” comporta un allungamento nei tempi di sostituzione di candele o dell’olio motore, portando ad un ulteriore risparmio economico.
Il metano è ecologico?
Nel metano sono completamente assenti inquinanti come benzene, piombo o idrocarburi policiclici aromatici, e i motori a metano producono fino all’80% in meno di composti promotori di ozono e fino al 25% in meno di anidride carbonica. Non per caso un autoveicolo a metano può circolare senza limitazioni, anche nelle ZTL (zone a traffico limitato) delle nostre città.
Il metano è sicuro?
Il metano è un carburante molto sicuro poiché la sua temperatura di autoaccensione è doppia rispetto ai combustibili liquidi, riducendo quindi notevolmente il rischio di incendio. In caso di fuoriuscita si volatilizzerebbe più facilmente, quindi non dando luogo a pericolose concentrazioni, poiché è un carburante molto leggero, avendo una densità inferiore rispetto all’aria (a differenza di altri gas come il GPL).
I serbatoi che contengono il metano hanno una pressione di esercizio di 200 bar, anche se sono però collaudati ad una pressione di 300 bar e progettati per resistere ad una pressione di almeno 450 bar.
Non vi è alcuna restrizione riguardo al posteggio delle auto a metano, che può quindi utilizzare soluzioni come i parcheggi sotterranei o in aree chiuse.
A che punto siamo in Italia con il metano?
Se nel 2007 le vendite delle autovetture alimentate da benzina/metano contavano 49.385 unità, nel settembre del 2008 erano quasi 63.000, registrando quindi un aumento parziale gennaio-settembre 2008 di più del 27%.
Comprare un auto a metano comporta un investimento economico iniziale maggiore, è vero, ma questo investimento è facilmente ammortizzabile nel medio periodo 
Inoltre c’è la presenza di ecoincentivi del Governo, che ha stanziato 102 milioni per il 2009 ed è allo studio un futuro stanziamento di 100 milioni di euro annui per il 2010-2011.
Nel particolare, gli ecoincentivi riguardanti il metano consistono in 1500 euro per l’acquisto di veicoli a metano (ulteriori 500 se il veicolo ha emissioni di CO2 inferiori a 120 g/km; es. Fiat Punto NP, Panda Panda, Citroen C3) e 500 per la trasformazione del proprio veicolo. La scelta delle automobili ad alimentazione a metano omologato dal costruttore diventa sempre più ampia con ad esempio i modelli Citroen C3, Fiat Punto e Panda o Volkswagen Touran.
Senza dimenticare che l’autonomia regionale fa si che in alcune regioni, come ad esempio la Toscana, chi possieda un automobile a metano sia esentato dal pagare il bollo. 
Certo, se c’è un punto che deve essere senza dubbio maggiormente sviluppato riguarda il dislocamento dei distributori sul territorio nazionale, non assicurando una copertura ottimale. Le aree di rifornimento infatti sono spesso molto distanti da alcuni centri abitanti.
C'è da sottolineare però che ultimamente il loro numero è in aumento ed è sempre più facile accedere tramite internet a siti che forniscono mappe dei centri di distribuzione e installazione del metano. 

Nessun commento:

Posta un commento

Cerca nel blog