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lunedì 11 giugno 2018

La dieta vegetariana riduce di 1/3 le morti premature, parola di Harvard

Almeno un terzo delle morti premature potrebbe essere prevenuto se tutti scegliessimo la dieta vegetariana. Lo dice un nuovo studio, condotto dagli scienziati dell'Harvard Medical School e reso noto in occasione di Unite to Cure, conferenza globale organizzata dal Vaticano.
La conferenza ha l'obiettivo di migliorare la salute umana e creare un forum di collaborazione per far progredire le cure ma anche ridurre le principali cause di cancro.
Secondo il dott. Walter Willett, professore di epidemiologia e nutrizione ad Harvard, i benefici di una dieta senza carne sono stati ampiamente sottovalutati. Almeno 200.000 vite potrebbero essere salvate ogni anno eliminandola completamente dalla dieta.
Prendendo come esempio la Gran Bretagna, stando ai dati dell'Ufficio per le statistiche nazionali circa il 24% o 141.000 morti ogni anno si potrebbero evitare con un'alimentazione basata su frutta e verdura.
“Abbiamo appena fatto alcuni calcoli su quanto potremmo ridurre la mortalità spostandoci verso una dieta sana, più vegetale, non necessariamente totalmente vegana. Abbiamo stimato che si potrebbe prevenire circa un terzo dei decessi. Non stiamo parlando di fare attività fisica o di non fumare, parliamo di tutti i decessi, non solo di quelli per cancro. Probabilmente si tratta di una sottostima che non tiene conto del fattore obesità” ha detto Willet.
Il dottor Willet è autore del libro "Eat, Drink, And Be Healthy: The Harvard Medical School Guide To Healthy Eating", è uno degli ideatori dell'Healthy Eating Plate, una guida per una corretta alimentazione da cui nel 2013 fu già eliminato il latte e i suoi derivati per sostituirlo, invece, con l'acqua, al fine di seguire una sana dieta.
Il presidente del comitato per la medicina responsabile Neal Barnard, altro relatore della conferenza, ha confermato che le persone dovrebbero essere più consapevoli dei benefici delle diete vegetariane per la salute:
“Penso che ne stiamo sottovalutando l'effetto. Le persone immaginano che una dieta sana abbia solo un effetto modesto e quella vegetariana possa aiutare solo a perdere un po' di peso. Ma quando queste diete sono costruite correttamente, sono davvero potenti”.
I benefici della dieta vegetariana sono ormai noti: fa bene al cuore, riduce la presenza nel nostro corpo di ormoni ed antibiotici di cui purtroppo la carne è sempre più ricca, arrivando dagli allevamenti intensivi. Inoltre favorisce la longevità, migliora l'umore e aiuta anche a perdere peso più velocemente rispetto a una dieta a base di carne. In questo caso, l'alimentazione consigliata dovrebbe essere basata soprattutto su cereali integrali, legumi, frutta e verdura, meglio se di provenienza biologica.
Una scelta che fa bene non solo alla salute ma anche all'ambiente visto che la produzione di carne genera una maggiore quantità di emissioni rispetto a quella di frutta, verdura e cereali. In particolare, la produzione di carni bovine sfrutta più acqua, terra e concime azotato delle altre e produce più gas a effetto in un confronto per calorie consumate.
Francesca Mancuso
Fonte green Me

giovedì 31 maggio 2018

La dieta vegetariana riduce di 1/3 le morti premature, parola di Harvard

Almeno un terzo delle morti premature potrebbe essere prevenuto se tutti scegliessimo la dieta vegetariana. Lo dice un nuovo studio, condotto dagli scienziati dell'Harvard Medical School e reso noto in occasione di Unite to Cure, conferenza globale organizzata dal Vaticano.
La conferenza ha l'obiettivo di migliorare la salute umana e creare un forum di collaborazione per far progredire le cure ma anche ridurre le principali cause di cancro.
Secondo il dott. Walter Willett, professore di epidemiologia e nutrizione ad Harvard, i benefici di una dieta senza carne sono stati ampiamente sottovalutati. Almeno 200.000 vite potrebbero essere salvate ogni anno eliminandola completamente dalla dieta.
Prendendo come esempio la Gran Bretagna, stando ai dati dell'Ufficio per le statistiche nazionali circa il 24% o 141.000 morti ogni anno si potrebbero evitare con un'alimentazione basata su frutta e verdura.
“Abbiamo appena fatto alcuni calcoli su quanto potremmo ridurre la mortalità spostandoci verso una dieta sana, più vegetale, non necessariamente totalmente vegana. Abbiamo stimato che si potrebbe prevenire circa un terzo dei decessi. Non stiamo parlando di fare attività fisica o di non fumare, parliamo di tutti i decessi, non solo di quelli per cancro. Probabilmente si tratta di una sottostima che non tiene conto del fattore obesità” ha detto Willet.
Il dottor Willet è autore del libro "Eat, Drink, And Be Healthy: The Harvard Medical School Guide To Healthy Eating", è uno degli ideatori dell'Healthy Eating Plate, una guida per una corretta alimentazione da cui nel 2013 fu già eliminato il latte e i suoi derivati per sostituirlo, invece, con l'acqua, al fine di seguire una sana dieta.
Il presidente del comitato per la medicina responsabile Neal Barnard, altro relatore della conferenza, ha confermato che le persone dovrebbero essere più consapevoli dei benefici delle diete vegetariane per la salute:
“Penso che ne stiamo sottovalutando l'effetto. Le persone immaginano che una dieta sana abbia solo un effetto modesto e quella vegetariana possa aiutare solo a perdere un po' di peso. Ma quando queste diete sono costruite correttamente, sono davvero potenti”.
I benefici della dieta vegetariana sono ormai noti: fa bene al cuore, riduce la presenza nel nostro corpo di ormoni ed antibiotici di cui purtroppo la carne è sempre più ricca, arrivando dagli allevamenti intensivi. Inoltre favorisce la longevità, migliora l'umore e aiuta anche a perdere peso più velocemente rispetto a una dieta a base di carne. In questo caso, l'alimentazione consigliata dovrebbe essere basata soprattutto su cereali integrali, legumi, frutta e verdura, meglio se di provenienza biologica.
Una scelta che fa bene non solo alla salute ma anche all'ambiente visto che la produzione di carne genera una maggiore quantità di emissioni rispetto a quella di frutta, verdura e cereali. In particolare, la produzione di carni bovine sfrutta più acqua, terra e concime azotato delle altre e produce più gas a effetto in un confronto per calorie consumate.

    Francesca Mancuso
    Fonte Green Me

    giovedì 10 maggio 2018

    Dieta mediterranea vs dieta vegetariana: qual è la migliore per dimagrire e restare in salute?

    Per dimagrire, meglio la dieta mediterranea o quella vegetariana? Da molto tempo il dibattito divide nutrizionisti ed esperti di salute. E il punto di discussione è quale sia la dieta più efficace per la perdita di peso, ma soprattutto quale sia quella ideale per proteggersi dal rischio cardiovascolare.
    In un recente studio pubblicato sulla rivista Circulation, i ricercatori hanno tentato di identificare la dieta migliore per tenersi in salute. Gli effetti di entrambe le diete sono stati testati su 118 partecipanti per un periodo di sei mesi ed entrambe sono stati trovate utili, anche se la dieta vegetariana, che comprenda le uova, è risultata più efficace nel ridurre le LDL, ossia il colesterolo cattivo, mentre la dieta mediterranea sarebbe più adeguata sul fronte dei trigliceridi.
    Dai risultati è infatti emerso che la salute del cuore migliora a tavola allo stesso modo, sia che si mangi vegetariano sia che si mangi mediterraneo. Entrambe queste diete se correttamente seguite, aiutano a dimagrire possono far perdere peso e massa grassa, ma la vegetariana fa ridurre di più il colesterolo cattivo, mentre la mediterranea è più efficace nel ridurre trigliceridi e interleukina-17. 
    La dieta vegetariana è ricca di proteine vegetali e di fibre della frutta e della verdura. La dieta mediterranea, tipicamente seguita nei paesi come la Spagna, la Grecia e l’Italia meridionale, sappiamo bene che si caratterizza per l’elevato consumo di alimenti a base vegetale, cereali, verdure, noci e olio d'oliva, ma anche pesce e poca carne. Questo tipo di dieta è noto per essere salutare per il cuore, aumenta la potenza del cervello e è anche stata collegata a una ridotta incidenza di tumori.
    Lo studio
    I ricercatori hanno messo a confronto la dieta vegetariana (per la precisione una latto-ovo-vegetariana) e la dieta mediterranea per arrivare a capire quale fosse la migliore per contenere il peso corporeo e migliorare il profilo di rischio cardiovascolare.
    Lo studio, denominato CARDIVEG (Cardiovascular Prevention with Vegetarian Diet), ha assegnato in maniera randomizzata 118 soggetti (età media 51 anni, 78% femmine) onnivori in sovrappeso con un profilo di rischio cardiovascolare di grado basso-moderato alla dieta vegetariana o a quella mediterranea per tre mesi.
    Quanto al peso corporeo, nessuna rilevante differenza tra le due diete (alla fine dello studio, i vegetariani avevano perso in media 1,88 Kg, mentre il gruppo dieta mediterranea 1,77 Kg); così come per l’indice di massa corporea e la massa grassa.
    Per quanto riguarda i livelli di colesterolo LDL, trigliceridi, vitamina B12 le differenze, invece, cominciano a farsi notare: a fine studio i vegetariani, rispetto al gruppo che seguiva una dieta mediterranea, presentavano una saldo negativo per LDL (colesterolo cattivo al -9,10 mg/dl), mentre il gruppo dieta vegetariana aveva ridotto maggiormente i trigliceridi.
    Gli autori concludono che tutte e due le diete sono risultate efficaci nel ridurre peso, indice di massa corporea e massa grassa, senza differenze significative.
    Quello che sta a noi dire adesso è che ben vengano le scelte di entrambi gli stili alimentari, ma che non bisogna mai perdere di vista in ogni caso una dieta variegata, oltre a uno stile di vita sano e a una regolare attività fisica.
    Germana Carillo
    Fonte Green Me

    martedì 20 giugno 2017

    Dieta vegetariana: fa dimagrire due volte in più rispetto ad una classica dieta

    Vuoi dimagrire? Seguire una dieta vegetariana potrebbe essere la soluzione migliore non solo in quanto a sostenibilità ma anche per ottenere più facilmente il risultato sperato. Un nuovo studio ha infatti dimostrato come questa dieta, rispetto a quelle classiche e a parità di calorie, faccia dimagrire due volte in più.
    Ad arrivare a questa conclusione è stata una ricerca condotta da un team del Physicians Committee for Responsible Medicine che ha preso a campione 74 pazienti con diabete di tipo 2. Un gruppo seguiva una dieta vegetariana che comprendeva verdura, cereali, frutta e noci con l'utilizzo di prodotti di origine animale limitati ad un massimo di una porzione di yogurt magro al giorno; un secondo gruppo seguiva invece la classica dieta ipocalorica adatta ai pazienti diabetici ma che includeva ogni tipo di alimento. Tutti e due i gruppi avevano un uguale quantitativo calorico.

    I risultati

    Si è visto dopo 6 mesi che le persone vegetariane avevano perso 6,2 chilogrammi mentre quelli che appartenevano all'altro gruppo solo 3,2 chilogrammi. Tutte e due le diete, dunque, si erano mostrate efficaci nel favorire il dimagrimento ma quella vegetariana aveva consentito di ottenere risultati doppi in quanto a perdita di peso. Ma c’è di più: grazie alla risonanza magnetica gli scienziati hanno potuto notare che, con una dieta prevalentemente su base vegetale, le persone avevano diminuito soprattutto la massa grassa. 
    Così ha commentato Hana Kahleova’, autrice principale dello studio:
    "La dieta vegetariana ha dimostrato non solo di aiutare a perdere peso ma anche di essere più efficace a ridurre la massa grassa e migliorare il metabolismo. Questo dato è significativo per le persone che cercano di perdere peso, incluse quelle che soffrono di sindrome metabolica o diabete di tipo 2. Ma il risultato è rilevante anche per le persone che vogliono tenere sotto controllo il peso mantenendosi sane e magre”.

      In realtà non è la prima volta che uno studio conferma le potenzialità della dieta vegetariana nei confronti della perdita di peso. Sempre gli esperti del Physicians Committee for Responsible Medicine l’anno scorso avevano pubblicato una revisione di 15 studi condotti un po’ in tutta Europa e Stati Uniti, arrivando alla stessa conclusione: la dieta vegetariana consente di dimagrire più facilmente con una perdita di peso media di 10 chili in 44 settimane.
      Francesca Biagioli
      Fonte Green Me

      martedì 29 novembre 2016

      DIETA VEGETARIANA : BENEFICI PROVATI, ESEMPI, COSA MANGIARE E CONTROINDICAZIONI

      Dieta vegetariana. Sempre più persone si avvicinano a questo tipo di alimentazione prevalentemente vegetale ma che non esclude del tutto le proteine animali. Ma quali sono i benefici e cosa esattamente si può mangiare seguendo una dieta vegetariana?
      L’Italia è il secondo paese dopo l’India per numero di vegetariani eppure, nei confronti di questo stile alimentare, c’è ancora parecchia confusione. Tanti pensano ad esempio che i vegetariani mangino pesce e insaccati, quando ovviamente non è così.
      La prima cosa da sapere è quindi che i vegetariani non mangiano alcun tipo di animale che provenga dalla terra o dal mare ma non escludono dalla propria alimentazione i derivati animali come latte, uova e miele (per questo viene detta anche dieta latto-ovo vegetariana).
      Tanti si chiedono se la dieta vegetariana può essere una buona scelta alimentare. La risposta è sì ma importante che sia ben bilanciata e assicuri  tutte le sostanze fondamentali per il nostro organismo tra cui proteine, calcio, ferro, vitamine e omega 3.
      Per fare questo è necessario mangiare molta frutta e verdura, alimenti che contengono ferro a cui aggiungere succo di limone per migliorarne l’assorbimento e vegetali ricchi di calcio come rucola, semi di sesamo e mandorle. 
      Ma scopriamo adesso i benefici confermati della dieta vegetariana.

      BENEFICI DELLA DIETA VEGETARIANA

      La dieta vegetariana si è mostrata benefica nei confronti del cuore. Una ricerca di qualche anno fa, condotta da un team dell’ University of Oxford, ha notato come chi non mangia carne e pesce ha un rischio minore del 32% di incorrere in malattie cardiache. Questo sarebbe da imputare al fatto che i vegetariani, in genere, hanno indici di massa corporea (BMI) più bassi e meno casi di diabete, oltre ai livelli di colesterolo di gran lunga più bassi e una pressione sanguigna più regolare.

      Una buona dieta vegetariana può favorire il dimagrimento, anche senza esagerare con l’esercizio fisico e senza contare le calorie, secondo una meta-analisi pubblicata dal Journal of the Academy of Nutrition and Dietetics. Secondo i risultati rilevati dai ricercatori del Physicians Committee for Responsible Medicine, le persone che si sono messe a dieta seguendo un'alimentazione vegetariana hanno perso circa 10 chili. Non una dieta vegetariana qualsiasi, però, l'alimentazione consigliata dovrebbe essere basata soprattutto su cereali integrali, legumi, frutta e verdura, meglio ancora se di provenienza biologica. Una dieta vegetariana o vegana basata su cibi ricchi di zuccheri raffinati e di grassi saturi probabilmente non porterebbe allo stesso risultato per quanto riguarda la perdita di peso.
      Sembra poi che la dieta vegetariana faccia bene all’umore. L’ho rivelato una ricerca pubblicata sulla rivista Psychosomatic Medicine, che accende ancora una volta i riflettori sui carotenoidi, antiossidanti capaci di legare e eliminare i radicali liberi, aiutando il sistema immunitario. Gli esperti hanno notato che chi consumava 3 o più porzioni al giorno di frutta e verdura era più ottimista di chi invece non arrivava a due, questo perché si trovavano nel sangue quantità maggiori di betacarotene.
      Essendo ricca di vitamine, sali minerali e fibre la dieta vegetariana aiuta a sentirsi più in forma e a mantenere il corpo giovane. Questo tipo di dieta consente inoltre di introdurre nel nostro corpo meno ormoni ed antibiotici sempre più presenti soprattutto nelle carni che derivano dagli allevamenti intensivi e dal pesce allevato.
      Ricapitolando i benefici che offre la dieta vegetariana sono:
      • Aiuta la salute del cuore
      • Favorisce il dimagrimento (se ben bilanciata)
      • Migliora l’umore
      • Favorisce la longevità
      • Minimizza assunzione di ormoni e antibiotici
      C’è comunque chi ritiene che maggiori benefici si ottengano nell’eliminare completamente le proteine di origine animale e dunque seguendo una dieta vegana.

      dieta vegetariana cibo

      ESEMPI

      Colazione: latte o bevanda vegetale, fette biscottate o cereali (meglio se integrali) o soffiati, yogurt o yogurt vegetale, biscotti, tè, caffè, succhi di frutta o spremute.
      Pranzo: pasta, riso o altri tipi di cereali o non cereali anche senza glutine (quinoa, amaranto, grano saraceno, miglio) con verdure, mozzarella, parmigiano o altro formaggio, verdure di ogni genere.
      Cena: zuppe di cereali e legumi, uova, seitan, tofu, tempeh, verdure di stagione, pane
      Spuntini: frutta fresca o secca, gallette, crackers, yogurt
      Naturalmente il quantitativo e le combinazioni possono variare in base al sesso, all'età del soggetto, a specifiche esigenze di salute o altro. Per questo è sempre meglio rivolgersi ad un nutrizionista esperto in dieta vegetariana.

      COSA MANGIARE

      La dieta vegetariana esclude solamente carne di tutti i tipi e pesce, possono quindi essere inclusi latte e latticini oltre che uova. C’è quindi l’imbarazzo della scelta su cosa mangiare: cereali e non cereali di tutti i tipi, legumi, verdura e frutta (anche secca), semi oleosi, alghe, germogli, seitan, tofu e altri alimenti fermentati oltre appunto a uova, latte e derivati.
      Una dieta vegetariana può comprendere dunque:
      • Cereali con e senza glutine
      • Legumi di tutti i tipi
      • Verdura
      • Frutta (anche secca)
      • Semi oleosi
      • Oli vegetali (come l'olio di lino ricco in Omega 3)
      • Alghe
      • Germogli
      • Seitan
      • Tofu
      • Tempeh
      • Uova
      • Latte e derivati
      • Miele
      Gli alimenti da evitare in caso si segua una dieta vegetariana sono:
      • Carne di ogni tipo
      • Salumi e affettati
      • Pesce compresi molluschi e frutti di mare
      • Strutto
      Non si tratta affatto di una dieta noiosa o difficile da seguire, vi presentiamo alcune gustose ricette da sperimentare:

      GLI ERRORI PIU’ COMUNI

      Chi segue una dieta vegetariana commette spesso almeno uno di questi errori:
      • Consumare troppo latte e formaggi
      • Consumare troppa soia in sostituzione della carne
      • Consumare troppo pane e pasta raffinati o in generale carboidrati
      • Mangiare zuccheri raffinati e grassi idrogenati
      • Non seguire una dieta varia

      DIETA VEGETARIANA IN GRAVIDANZA E PER I BAMBINI

      Ma la dieta vegetariana è sicura in gravidanza, la possono seguire anche i bambini? La risposta è sì, a patto sempre che sia ben bilanciata e, nel caso dei bambini ma anche della gravidanza, meglio sempre affidarsi ai consigli di un nutrizionista esperto.
      Anche su questo argomento si è espressa l'American Dietetic Association (ADA), una delle più autorevoli fonti in materia di nutrizione, sostenendo che:
      • "le diete latto-ovo-vegetariane e vegane (senza alcun ingrediente di origine animale) soddisfano i fabbisogni di nutrienti e di energia delle donne gravide;
      • le diete vegane e latto-ovo-vegetariane, pianificate in modo appropriato, soddisfano i bisogni nutrizionali di neonati, bambini e adolescenti e inducono una crescita normale

      CONTROINDICAZIONI

      L’unica vera controindicazione alla dieta vegetariana è nel caso non si segua un’alimentazione varia e ben equilibrata. L’errore di tanti vegetariani è quello di sostituire carne e pesce con un’eccessiva dose di formaggi oppure di eccedere con l’utilizzo di carboidrati. Questo ovviamente non va bene e può creare squilibri all’interno del corpo, carenze e far aumentare di peso. Come sempre è meglio farsi seguire da un esperto almeno nella fase iniziale di passaggio da una dieta onnivora ad una vegetariana, questo perché un professionista della nutrizione potrà fornirvi i giusti consigli per avere una dieta sana e varia in cui sono presenti tutti i nutrienti nelle giuste proporzioni. Non è mai troppo tardi per migliorare il proprio stile alimentare e di vita.

      IL PARERE DELL’ESPERTO

      Abbiamo chiesto ad Alessandro Targhetta, medico ed esperto di intolleranze alimentari, cosa ne pensa della dieta vegetariana. Ecco cosa ci ha detto:
      “La scelta di diventare vegetariani è ed è sempre stata prima di tutto una scelta di tipo salutistico, ma oggi anche ambientalista, visto che inquinano di più gli allevamenti intensivi dei bovini delle centrali a carbone! Scegliere di cambiare drasticamente dieta e diventare vegetariani è un passo che deve essere fatto con grande attenzione, dopo essersi informati e ben documentati su tale dieta, sui suoi indubbi vantaggi, ma anche sullepossibili carenze che una tale dieta può comportare se non ben bilanciata. Per cui il ‘fai da te’ in questi casi è sconsigliato. ‘E sempre bene affidarsi ad un nutrizionista esperto e capace in materia”.
      Perché diventare vegetariani?
      “Il Dr. Colin Campbell prima e il Prof. Valter Longo recentemente, ci hanno spiegato con dati scientifici alla mano, che evitare di consumare proteine animali privilegiando quelle di origine vegetale (legumi), ha degli indubbi vantaggi sulla salute umana. Il Prof. Veronesi ci ha insegnato che esiste una correlazione netta tra il consumo di proteine animali, in special modo quelle di manzo o di suino, e l’insorgenza di malattie, come quelle cardio vascolari o di alcuni tumori, come quello del colon retto o del pancreas. Oramai vi sono tutta una serie di prove a dimostrazione che solo le proteine di origine vegetale fanno bene all’uomo, ma sempre in modica quantità”.
      Quali sono gli svantaggi della dieta vegetariana?
      “I vegetariani consumano i latticini. Come ci ha spiegato il Dr. Colin Campbell è la caseina presente nei latticini a creare dei seri problemi per la salute umana, non il lattosio. Anche questa proteina favorirebbe l’incremento del fattore di crescita IGF-1 con il rischio di promuovere molti tumori. Inoltre consumano le uova. Che siano di allevamenti intensivi o provenienti da “galline felici” che razzolano nel pollaio, le proteine presenti nell’albume sono spesso difficilmente digeribili e il colesterolo nel tuorlo incrementa il nostro colesterolo con un rischio cardiovascolare. Diventare quindi vegetariani riduce in parte il rischio di molte malattie, ma non lo esclude del tutto. Vere controindicazioni a questo tipo di dieta comunque non ve ne sono”.
      Esistono dei vantaggi nel seguire una dieta vegetariana rispetto ad una dieta vegana?
      “Sicuramente la dieta vegana è a basso contenuto di Vitamine del gruppo B (presente in uova, formaggi e carne). Quella vegetariana invece, presenta meno problemi in questo senso, perché troviamo le vitamine del gruppo B nell’uovo. Vi può essere comunque una carenza di Ferro anche se meno severa, visto che nella dieta vegetariana si consuma il rosso d’uovo. Una carenza in Calcio è più difficile in una dieta vegetariana, visto che si consumano i latticini, specie quelli stagionati. Un’altra carenza era fino a poco tempo fa anche quella in aminoacidi essenziali, presenti nella carne. Ora con l’avvento dei nuovi ‘non cereali’ senza glutine (amaranto, quinoa, grano saraceno) ricchi in aminoacidi essenziali, questa carenza non è più un problema".
      Quali sono gli errori più frequenti che fanno i vegetariani a tavola?
      "Quello che vedo spesso nei vegetariani come nei vegani, è un eccesso nel consumo di carboidrati (pasta, pane, gallette di riso o di mais, ecc.) che fa aumentare i trigliceridi nel sangue e crea spesso una epatosteatosi (fegato grasso). Inoltre il consumo eccessivo di seitan, muscolo di grano e di carboidrati come farro, kamut e frumento, ha portato molti vegani a soffrire della nuova sindrome, la Gluten sensitivity, con gastrite, colite e molti altri disturbi collegati. Per questo consiglio sempre a chi fa una dieta vegetariana di alternare cereali con e senza glutine, e di ridurre il consumo di seitan (glutine puro!)”.
      La dieta vegetariana è adatta a tutti?
      "Consiglio una dieta vegetariana a tutti, è particolarmente indicata in molte patologie come il Diabete tipo II, l’ipertensione arteriosa, le malattie autoimmuni (tiroiditi), l’obesità, l’artrosi e nei pazienti con il cancro, ma sempre sotto stretto controllo di un medico nutrizionista".
      Vuoi saperne di più sulla dieta vegetariana? Un buon libro sull'argomento potrebbe essere un valido aiuto sempre a portata di mano da consultare per i dubbi o prendere spunto per le ricette.

      Consulta una selezione di libri sulla dieta vegetariana qui

      Francesca Biagioli
      Fonte green Me

      giovedì 11 giugno 2015

      Dieta vegetariana e vegana in gravidanza e allattamento

      Dieta vegetariana e vegana in gravidanza e in allattamento. Ecco una buona notizia per le neo mamme e per le future mamme. Si può seguire senza problemi una dieta vegetariana o vegana sia in gravidanza che in allattamento, facendo attenzione ad alcuni accorgimenti.
      Le mamme vegetariane e vegane non dovranno rinunciare al loro stile di vita e di alimentazione durante la gravidanza e l'allattamento. Sempre più esperti, sia nel mondo che in Italia, sono concordi nell'affermare che le diete vegetariane e vegane, se ben bilanciate, sono perfettamente salutari e indicate sia in gravidanza che in allattamento.
      L'importante è seguirle nel modo giusto per evitare qualsiasi tipo di carenza. Del resto anche le donne non vegetariane o vegane devono porre particolare attenzione alla loro dieta durante la gravidanza per non acquistare chili di troppo e per evitare di essere in deficit di alcune delle sostanze più importanti per lo sviluppo del bambino e per la loro stessa salute, come la vitamina B12 e l'acido folico.
      Il consiglio per le donne in gravidanza e in allattamento che seguono o che vorrebbero seguire una dieta vegetariana o vegana è di scegliere bene il medico e/o il nutrizionista che le seguirà durante la gravidanza in modo da potere sempre avere il supporto di un esperto che le sappia consigliare nel modo giusto sulla dieta da seguire e su eventuali problematiche di salute.
      Ci sono alcuni gruppi alimentari a cui le donne in gravidanza e in allattamento, soprattutto se seguono una dieta vegetariana o vegana, devono tenere ben presenti in modo da mantenere in equilibrio la loro alimentazione.
      Le donne in gravidanza e in allattamento dovranno essere sicure di assumere in quantità adeguate ferro, iodio, vitamina B12 e acido folico (folati). Per quanto riguarda la vitamina B12, le donne vegetariane la possono ricavare da derivati animali come formaggio, yogurt e uova. Le donne vegane per mantenere livelli di vitamina B12 adeguati probabilmente avranno bisogno di assumere un integratore.
      Anche le vegetariane potrebbero avere la necessità di integrare la vitamina B12 in caso di carenza. Ecco allora che si potranno sottoporre ad opportune analisi del sangue per comprendere nello specifico quali siano le reali necessità rispetto a questa vitamina fondamentale per la salute sia della mamma che del bambino.
      L'assunzione di acido folico durante la gravidanza solitamente viene raccomandata a qualsiasi donna al di là della dieta dato che questo componente è fondamentale per lo sviluppo del bambino, in particolare per evitare il rischio di spina bifida. Chi consuma molta frutta e verdura probabilmente al di fuori della gravidanza o dell'allattamento non sperimenta una carenza di acido folico, ma il fabbisogno di questa sostanza aumenta proprio durante la gravidanza. Ecco allora perché gli esperti di solito consigliano di tenere sotto controllo i livelli di acido folico, di regolare la propria alimentazione di conseguenza e di assumere, se occorre, degli integratori.
      Secondo quanto sottolineato dal Policlinico Gemelli, va considerato però che la cottura distrugge circa il 90% delle vitamine contenute negli alimenti e, nonostante l'alimentazione di tipo mediterraneo sia naturalmente ricca di folati, spesso è necessario ricorrere ad integratori di acido folico e ad alimenti fortificati. Si tratta in ogni caso di aspetti che andranno valutati con il proprio medico di fiducia.
      L'acido folico è importante in gravidanza perché permette, tra l'altro, di ridurre il rischio che il bambino nasca sottopeso. Alcuni ginecologi consiglino di assumere un integratore da 0,4 mg di acido folico già a partire dai mesi precedenti al concepimento vero e proprio, ovvero dal momento in cui si desidera e si fanno i primi tentativi per avere un bambino. Vi potrebbe essere utile conoscere quali sono le migliori fonti alimentari di acido folico. Tra di esse troviamo soprattutto frutta e verdura come asparagi, broccoli, carciofi, cavolfiori, agrumi, tra cui arance e mandarini, kiwi, pomodori, lattuga e rucola.
      Altre sostanze da tenere sotto controllo in gravidanza e in allattamento sono la vitamina D e il calcio. Per favorire la produzione di vitamina D da parte del nostro organismo è utile trascorrere più tempo all'aria aperta e cercare di esporsi al sole per 20 minuti al giorno.
      Per quanto riguarda l'assunzione di calcio, le donne vegetariane e vegane in gravidanza e in allattamento dovrebbero tenere conto di quali sono le fonti vegetali di calcio principali. Tra di esse troviamo fichi secchi, mandorle, semi di sesamo, crema di sesamo, spinaci e verdure a foglia verde scuro.
      Tra le fonti vegetali di ferro, molto utili da conoscere sia per i vegetariani che per i vegani, troviamo invece i legumi, con particolare riferimento alle lenticchie, senza dimenticare ceci e fagioli, gli spinaci e le verdure a foglia verde, la melassa, i semi di zucca, la spirulina, la quinoa, le prugne secche e il cacao. Tra le fonti vegetali di proteine troviamo invece i legumi, il tofu, il tempeh, la frutta secca e i semi oleaginosi.
      Infine, potrebbe essere interessante per voi conoscere quali sono i superfood per la gravidanza, cioè i cibi super nutrienti particolarmente consigliati per le donne in dolce attesa. Tra di essi troviamo fichi, fagioli borlotti, semi di zucca, semi di girasole e crema di sesamo.
      Guardate il video della Dott.ssa Roberta Bartocci, biologa nutrizionista che spiega quali sono i cinque gruppi alimentari che non devono mancare nella dispensa di una neo mamma che voglia seguire una dieta vegetariana.
      Marta Albè
      Fonte green me

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