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venerdì 27 aprile 2018

La bufala del salame verde (e la vera salumeria vegan)

In questi giorni circola sul web l’immagine dell’Insalame, un salume di lattuga, rucola e scarola. La foto però è una clamorosa bufala, mentre reale è che a Montemurlo ha aperto Vegan Delicious, la prima salumeria totalmente vegana d’Italia.

Il web non risparmia le prese in giro divertenti sul mondo dei vegani e dei vegetariani, ma stavolta l’idea che un comune salame di carne potesse trasformarsi in un prodotto veg aveva creato battibecchi senza fine. Ma l’Insalame è l’ennesima bufala che circola su Facebook, l’immagine è quella di un insaccato i cui colori sono stati modificati: dal rossastro al verde.
“A base di cicoria, lattuga, rucola, scarola, radicchio, valeriana, tarassaco e aglio. Il grasso è ottenuto dalla centrifugazione di pregiati oli vegetali e burro di nocciole salato”, questa la descrizione del fantomatico salame.
insalame vegan
Ma le alternative veg agli insaccati esistono, invece, negli scaffali di Vegan Delicious, la prima salumeria veg che ha aperto i battenti in provincia di Prato in Toscano, dove è possibile trovare i sostituti di cotolette, hamburger e tanto altro.
Cos’è Vegan Delicius? Un ex macelleria del paese convertita a laboratorio alimentare artigianale 100% vegetale, dove Fabio Messana sostituisce mucche, maiali, vitelli e polli con patate e barbabietole. Tutti i prodotti sono certificati e gli stessi fondatori dell’azienda sono vegani.
Una salumeria cruelty free che rispetta insomma gli animali e l’ambiente e che spopola tra chi non sceglie il veganesimo per moda. Cosa troviamo nel banco frigo?
“‘Gli Stagionati’ ovvero ortaggi speziati, insaccati e stagionati a lungo, ‘I Cotti’, cioè ortaggi e legumi sapientemente cucinati con i profumi dell’orto ed ‘I Freschi’, preparati fondenti a base di legumi, sono le tre linee di prodotti che coniugano l’innovazione cruelty free di Vegan Delicious con l’eccellenza gastronomica italiana tradizionale”.
 nsomma per dirla in parole povere, ci sono salumi e formaggi fatti di patate, barbabietole e finocchio e poi tutte le comuni spezie usate per insaporire i classici salami. Ancora le mozzarelle di soia.
L’obiettivo?
“Riconvertire uno spazio che era intriso di morte in un ambiente dove si respira la vita: un’azienda in cui non entrerà più alcun animale né derivato.”, chiosa Fabio Messana.
Vi invitiamo alla sfida dell'assaggio. Altro che salame verde!
Dominella Trunfio
Fonte Green Me

mercoledì 13 aprile 2016

Carenza in vitamina b12 nei vegani: come fare?

Il rischio di carenza in vitamina B12 nei vegani è piuttosto alto. Scopriamo perché e come rimediare.

La vitamina B12 è un componente essenziale  per lo sviluppo e il mantenimento di un sano sistema nervoso, la produzione di DNA e la formazione dei globuli rossi. E’ infatti indispensabile per il rinnovamento e la crescita delle cellule.
Un grave carenza di B12 può risultare in un’anemia, che può essere messa in evidenza da un normale esame del sangue, ma i sintomi della carenza di vitamina B12 possono essere molto più subdoli e difficili da identificare, includendo debolezza muscolare, affaticamento, tremore, andatura instabile, incontinenza, ipotensione arteriosa, depressione e altri disturbi dell'umore, problemi cognitivi come deficit della memoria.

Se la carenza non viene riconosciuta per lungo tempo, il pericolo più grave legato alla carenza di vitamina B12 è la possibilità di danni neurologici permanenti, con disturbi neurologici e comportamentali.
Nella sua forma naturale, la vitamina B12 è presente in quantità significativa solo in alimenti di origine animale, in particolare nel fegato. Rappresentano buone fonti le carni rosse, tacchino, pesce e crostacei. Quantità minori di questa vitamina sono presenti nei prodotti lattiero-caseari, uova e pollo.
I vegetali di contro rappresentano fonti scarse di vitamina B12. E’ per questo che il rischio dicarenza in vitamina B12 nei vegani è particolarmente alto, a meno che non si assumano integratori o cereali da colazione fortificati per ottenere adeguate quantità di B12.
I valori esatti possono variare da laboratorio a laboratorio, ma in generale si parla di carenzaquando i livelli di B12 negli adulti scendono al di sotto 250 picogrammi per millilitro di sangue. Come tutte le vitamine B, anche la vitamina B12 è solubile in acqua, ma il corpo immagazzina scorte supplementari nel fegato e in altri tessuti. Dal momento che l’organismo possiede una buona scorta di vitamina B12, anche se l’alimentazione non fornisce un apporto sufficiente di questa vitamina, il deficit può manifestarsi dopo anni. Se invece i depositi di B12 non sono sufficienti, ad esempio nei bambini, la carenza si può sviluppare entro un anno o più rapidamente.
Le quantità consigliate di B12 nell’alimentazione variano: 2,4 microgrammi al giorno per ragazzi sopra i 14 anni e adulti, 2,6 microgrammi per le donne in gravidanza e 2,8 microgrammi per le donne in allattamento. Salvo circostanze che compromettono l'assorbimento, si tratta di livelli facilmente ottenibili da chi segue una dieta equilibrata che contenga proteine animali.
Se siete vegani e volete conoscere il vostro rischio di carenza di B12, rivolgetevi al vostro medico per richiedere un normale esame del sangue che contenga emocromo, livelli di folati e vitamina B12. Nel caso in cui i livelli di vitamina B12 siano bassi, il medico saprà consigliarvi il trattamento più adeguato.
Abbiamo visto che nella sua forma naturale, la vitamina B12 è presente in quantità significativa solo in alimenti di origine animale, ed è per questo motivo che per chi è vegano è giusto trovare una fonte alternativa.
La vitamina B12 che viene somministrata mediante integratori e alimenti fortificati non viene assorbita in misura totale dal corpo. Pertanto, il trattamento per correggere una carenza di B12 generalmente richiede la somministrazione di quantità più alte di quelle che sarebbero effettivamente necessarie.
Questo perchè nonostante gli integratori possano contenere dosi di B12 molto superiori a quelle indispensabili, quando l'apporto di vitamina B12 è alto, sembra che se ne assorba meno. Ciò significa che, per soddisfare le necessità di vitamina B12, dovremo prendere questa vitamina più volte alla settimana.
Il consiglio principale per rimediare alla carenza di B12 nei vegani è quello di assumere un integratore specifico per via orale una volta al giorno. Per correggere una carenza lieve il medico potrà prescrivervi integratori orali o uno spray nasale, da assumere una volta alla settimana. In caso di carenza grave, sarà possibile optare anche per iniezioni di vitamina B12, in genere con cadenza mensile.
Claudia Pisanu

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