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sabato 26 marzo 2016

TROPPO ZUCCHERO NEI SUCCHI DI FRUTTA PER BAMBINI, MEGLIO FARLI IN CASA

Arriva una nuova conferma di ciò che noi già da tempo sappiamo: i succhi di frutta contengono troppi zuccheri! A dirlo stavolta è una ricerca svolta dall’Università di Liverpool che ha analizzato numerosi prodotti che si trovano comunemente nei supermercati e destinati principalmente ai bambini.
Dopo aver attentamente valutato il quantitativo di zuccheri aggiunti a circa 200 prodotti (bevande come succhi di frutta, frullati e smoothies) presenti sul mercato britannico, i ricercatori sono arrivati alla conclusione che la maggior parte di questi prodotti contiene troppo zucchero. In alcuni casi i succhi contengono già il quantitativo massimo di zucchero che un bambino di 4-6 anni non dovrebbe superare nell’arco di un’intera giornata (19 grammi, circa 5 cucchiaini).
Per quanto riguarda nello specifico i succhi di frutta, si è visto che una confezione da 200 ml contiene in media 11,2 grammi di zuccheri. C’è ancora più zucchero poi nei prodotti in cui compare l’accattivante scritta: “100% frutta”, si tratta di ben 21,4 grammi per 200 ml (si sfora così, in un solo colpo, il quantitativo massimo giornaliero accettato).
La situazione peggiora ulteriormente se si considerano gli smoothies alla frutta dalla caratteristica consistenza cremosa. In questo caso la media di zuccheri contenuti è di 26 grammi per una confezione da 200 ml. Livelli davvero inaccettabili, come sottolineano i ricercatori:
"E' davvero preoccupante che molti genitori comprino succhi di frutta e bevande alla frutta per i loro figli pensando di scegliere prodotti sani (...) Questi succhi dovrebbero essere uno sfizio occasionale, non una bevanda per tutti i giorni".
zucchero succhi frutta
I danni di un consumo eccessivo di zucchero sono ormai confermati da diverse ricerche scientifiche e, come è noto, soprattutto in età infantile c’è il rischio di favorire la comparsa dell’obesità. E’ per questo che i ricercatori a conclusione dello studio, pubblicato sulla rivista BMJ Open, consigliano ai genitori dilimitare al minimo l’utilizzo di questi prodotti (semmai diluendoli con acqua) e scegliendo invece il più possibile frutta fresca per i propri figli.  
Non è così difficile evitare di acquistare succhi di frutta già pronti, basta avere in casa una centrifuga, un estrattore o un frullatore per preparare sul momento succhi e bevande partendo dalla frutta fresca di stagione (e possibilmente biologica) e ovviamente senza aggiungere zuccheri. QUI trovate tante ricette per sperimentare golosi e sani succhi che contengono solo zuccheri naturali e che vi aiuteranno anche nella disintossicazione dell’organismo.  Per i bambini potete provare anche le ricette di frullati che vi proponiamo QUI. 
Francesca Biagioli
Fonte green Me

mercoledì 24 febbraio 2016

LO ZUCCHERO NEI CEREALI STA AVVELENANDO I NOSTRI FIGLI: LA TRUFFA DELLA COLAZIONE SANA

Soprattutto bambini e ragazzi sono soliti apprezzare molto i cereali per la colazione, ne esistono infatti di tanti formati, colori e gusti per accontentare un po’ tutti. Si uniscono poi a latte o yogurt e il gioco è fatto. Ma si tratta di una colazione davvero sana come le pubblicità vogliono far credere?
Se avete imparato a leggere le etichette sapete già che la risposta è un secco no! Guardando al di là delle accattivanti confezioni e delle foto sopra riportate che fanno pregustare in anticipo le golose colazioni, la realtà che offrono questi prodotti è decisamente un’altra. Concentrandosi infatti sugli ingredienti si vede che i cosiddetti cereali (che del cereale ormai non hanno proprio più nulla) sono davvero troppo ricchi di zuccheri, farine ragginate, oli vegetali (spesso di palma) e aromi. In sostanza non apportano quasi nulla di buono al nostro organismo ma al contrario lo sovraccaricano di sostanze potenzialmente dannose.
Non è un caso che questi prodotti siano finiti già nel mirino di Altroconsumoper il quantitativo davvero eccessivo di zucchero che contengono. Nel 2014 l’associazione ha infatti deciso di segnalare gli spot Kellogg's all'Istituto di autodisciplina pubblicitaria in quanto riportavano notizie tendenziose in quanto alla salubrità delle colazione a base di queste tipologie di “cereali”.
Se da una parte è vero infatti che contengono minerali utili come il ferro o vitamine (da ricordare però che si tratta di sostanze addizionate, a questo punto meglio prendere un integratore se necessario) dall’altro hanno talmente tanto zucchero che non possono essere affatto considerate sane alternative per la colazione. Una colazione equilibrata, infatti, dovrebbe evitare grossi quantitativi di zucchero che tendono ad alzare la glicemia per poi farla scendere repentinamente creando nel nostro organismo degli scompensi. 
Ma andiamo a vedere nello specifico le etichette di alcuni tra i più noti e utilizzati cereali per la colazione.

MIEL POPS

Per 100 grammi:
Proteine: 8 g
Carboidrati: 76 g
di cui zuccheri: 34 g
Grassi: 3 g
Circa un terzo di una colazione a base di questi cereali è sostanzialmente zucchero! Normale avere un piccolo di insulina nel sangue e un conseguente crollo a metà mattina che porta con sé sensazione di stanchezza e nuovo desiderio di mangiare.

CORN FLAKES

100 grammi di Corn Flakes Kellogs contengono:
Proteine: 8 g
Carboidrati: 84 g
di cui zuccheri: 10 g
amido: 76 g
Grassi: 0,4 g
Rispetto al primo caso qui ci sono molti meno zuccheri ma purtroppo l'amido ha un alto indice glicemico. In particolare i Corn Flakes hanno un Indice Glicemico stimato in 80 (considerate che il glucosio puro è 100!). Ciò significa che aumentano la glicemia con effetti molto simili a quelli dello zucchero.

SPECIAL K

Forse almeno gli Special K saranno più sani? Per 100 grammi:
Proteine: 14 g
Carboidrati: 76 g
di cui zuccheri: 17 g
amido: 59 g
Grassi: 1,5 g
Ovviamente no, c’è un po’ meno amido ma più zucchero di quanto contengano i normali Corn Flakes. Non c’è proprio nulla di più sano in questo prodotto dunque.

ALL BRAN - bastoncini

Per 100 grammi:
Proteine: 14 g
Carboidrati: 48 g
di cui zuccheri: 17 g
Grassi: 3,5 g
TABELLA CEREALI ZUCCHERI grande
cereali zuccheri
Questi cereali sono apprezzati in particolare per la ricchezza di fibre che oltre ad aiutare l’intestino sono utili anche a tenere a bada la glicemia. Il problema però è che per nascondere il sapore amaro delle fibre e rendere gradevole il prodotto si aggiunge molto zucchero. Neanche in questo caso quindi si tratta di una valida scelta per chi è in cerca di una colazione sana.
Continuiamo quindi a consigliarvi, come abbiamo sempre fatto, di lasciare questi prodotti sugli scaffali del supermercato scegliendo invece delle colazioni davvero sane fatte di frutta fresca (anche sotto forma di estratti) o secca, cereali integrali in fiocchi, semi, oli vegetali di qualità, ecc. QUI trovate alcune sane alternative per iniziare bene la giornata! 
Francesca Biagioli
Green Me

martedì 10 marzo 2015

50 grammi di zucchero al giorno: il limite da non superare secondo l'Oms

50 grammi di zucchero al giorno e non di più, per un totale di 12 cucchiaini da caffè. Adulti e bambini non dovrebbero mai superare questo limite quotidianamente. Ecco quanto emerge dalleproposte per le nuove linee guida dell'Oms sull'assunzione di zucchero.
Il documento porta il titolo di "Guideline on sugars intake for adults and children". L'Omssottolinea i rischi di un consumo di zucchero eccessivo. Ridurre il consumo di zucchero mette al riparo da diabete, obesità e carie.
L'Oms sottolinea che non più del 10% del fabbisogno energetico giornaliero dovrebbe provenire da zuccheri aggiunti. Per ottenere un maggiore beneficio per la salute si dovrebbero dimezzare le quantità indicate, per un massimo di 25 grammi al giorno, l'equivalente di circa 6 cucchiaini da caffè. Un cucchiaino da caffè infatti contiene circa 4 grammi di zucchero.
Non dobbiamo calcolare soltanto i cucchiaini di zucchero che aggiungiamo ogni giorno al tè o al caffè. Per quanto riguarda gli zuccheri aggiunti, infatti, l'Oms si riferisce anche a quelli contenuti negli sciroppi, nei succhi di frutta, nelle merendine, nei biscotti, negli yogurt, nelle caramelle e negli snack dolci.
Attenzione anche agli zuccheri aggiunti che potrebbero essere presenti in prodotti salati, come le salse in tubetto o le conserve in lattina. Una bibita gassata in lattina potrebbe già contenere oltre la metà del totale di zuccheri aggiunti da non superare al giorno.

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Secondo l'Oms, mantenere l'assunzione di zuccheri al di sotto del 10% dell'apporto totale di energia riduce il rischio di soprappeso, obesità e carie. Ogni cittadino dovrebbe rivedere le proprie abitudini alimentari per ridurre il consumo di zuccheri raffinati e di zuccheri aggiunti.
Alcuni esperti suggeriscono interventi a livello statale per ridurre, ad esempio, il quantitativo di zuccheri presente nelle bibite gassate. L'Oms raccomanda una maggiore attenzione al consumo di zuccheri sia agi adulti che ai bambini. Meglio cercare di rispettare i limiti consigliati per salvaguardare la propria salute.
Leggi qui le proposte dell'Oms per le nuove Linee guida sul consumo di zucchero.
Marta Albè
Fonte Green Me

mercoledì 19 novembre 2014

Lo zucchero fa male: ecco 5 alternative naturali

Alternative naturali allo zucchero, capaci di apportare lo stesso senso di dolcezza, in natura ce ne sono diverse. Scopriamole insieme

Ma perché una persona dovrebbe privarsi dello zucchero? Beh, la risposta è molto più semplice di quanto si possa immaginare: perché fa male. Se esistono, quindi, sulla terra alimenti, piante o sostanze che possono sostituirlo perfettamente il suo utilizzo potrebbe diventare un'usanza del tutto inutile.
Lo zucchero, però, rappresenta una vera e propria lobby e, per questa ragione, il suo massiccio utilizzo difficilmente riuscirà ad essere arginato. Negli anni '80, ad esempio, ci fu il boom deidolcificanti sintetici (ad esempio l'aspartame) che, nonostante facciano anch'essi molto male, mise a tappetto l'industria dello zucchero. Per far sì che le vendite non subissero un calo iniziarono a circolare degli spot televisivi dove si diceva che assumere zucchero facesse diventare più intelligenti.
Nulla di più falso, anzi per assimilarlo il nostro corpo spreca una quantità notevole di  vitamine e sali minerali comportando conseguenze come l'indebolimento dello scheletro, dei denti, la comparsa di artrite, artrosi e osteoporosi e della ovvia carie dentarie. Può far venire, inoltre, il diabete, malattie arteriosclerosi e cardiovascolari. E' più un male che un bene? Sì, senza dubbio. Ma affermarlo è una denuncia forte che metterebbe al tappeto un sistema produttivo che, al contrario, ci fa diventare succubi di questa sostanza ne più ne meno di una qualsiasi altra droga.
Per questo motivo ecco 5 dolcificanti naturali che possono benissimo sostituirlo e che, al suo contrario, hanno veramente poche controindicazioni.
Zucchero di canna integrale
Lo zucchero di canna integrale, in un certo senso, è lo zucchero "vero". Quello raffinato, per intenderci quello che comunemente mettete nella tazzina di caffè la mattina, è bianco e fino. Questo è granuloso, marrone ed è umido. Come può una cosa scura diventare bianca? Semplice con un processo di raffinazione che disintegra ogni tipo di qualità del prodotto. I cibi integrali, come è noto, sono integri delle propri qualità. Il bianco è un colore che da serenità, sicurezza, bontà. Il bianco dello zucchero, non è esagerato affermarlo, è marketing, brand identity e, se vogliamo, propaganda ingannevole. Tornando al primissimo zucchero, si estrae dal succo di canna che dopo la raccolta viene solidificato in panetti delle dimensioni di una mattonella, ai quali possono essere addizionati altri ingredienti come succo di papaia, arancia, manioca, arachidi. È un alimento molto nutriente tipico del Brasile. Ha un leggero retrogusto paragonabile alla liquirizia ed è umido per la presenza di magnesio e potassio che essendo igroscopici catturano l'umidità.
Stevia
La stevia rebaudiana, invece, è una piccola pianta erbaceo-arbustiva, originaria delle montagne tra Paraguay e Brasile che, al contrario dello zucchero bianco raffinato è completamente naturale che potrebbe rappresentare la soluzione ideale, soprattutto per diabetici e obesi. La stevia nella sua forma naturale, oltretutto, è circa 10/15 volte più dolce del normale “zucchero da tavola” e, se estratta dalle foglie arriva addirittura ad aumentare il suo valore dolcificante dalle 70 alle 400 volte. E' pertanto, il dolcificante naturale più potente al mondo. Non causa diabete, non contiene calorie, non altera il livello di zucchero nel sangue, non ha tossicità, non provoca carie e placca dentali e non contiene ingredienti artificiali al contrario dello zucchero. Per anni è stata proibita la vendita in Europa, ma da qualche tempo anche nei supermercati del vecchio continente è possibile trovarla. E', inoltre, una pianta molto facile da piantare capace di adattarsi a ai più diversi cambiamenti climatici.

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