INT.Primo
Vercilli
Il British Medical
Journal ha recentemente pubblicato uno studio effettuato da alcuni docenti dell'Università
di Firenze in collaborazione col polo ospedaliero Careggi del capoluogo toscano,
dove si dimostra il ruolo straordinario che la dieta mediterranea assume per la
salute del nostro organismo. Il dottor Primo Vercilli, medico dietologo, ha
commentato questi studi
Dottor Vercilli,
si parla molto di dieta mediterranea, ma al di là della più o meno effettiva
conoscenza dei piatti che la compongono, vorremmo averne un'esatta definizione.
Che cos'è?
La dieta mediterranea
è innanzitutto una modalità, un modo di alimentarsi. È estremamente equilibrata
perché tiene conto di due fattori molto importanti: in primo luogo l'utilizzo
di tutti i prodotti bacino del Mediterraneo, che garantisce una ricchezza nutritiva
elevata e d'altra parte la sapiente organizzazione con la quale questi prodotti
vengono serviti in tavola. Difatti il vero valore di questa dieta consiste nell'equilibrio
che le è intrinseco. La famosa “piramide alimentare” rappresenta in modo
migliore il simbolo della sua eccezionalità. Voglio dire che il fatto che essa comprenda
cereali, carboidrati, legumi, frutta, olio e quant'altro, è senz’altro positivo,
ma sostanziali, ai fini di una rendita in salute, sono le proporzioni in cui
questi elementi vengono assunti.
Quali sono
queste proporzioni?
Più o meno
dev'essere assunto un 55/60% di carboidrati, un 15/20% di proteine e un 25/30 %
di grassi. Chiaramente intendo un'assunzione quotidiana. È ovvio che se si mangiano
semplicemente e solamente la pasta e il pane, ossia elementi che fanno parte della
dieta, ma che non la completano, non si può parlare di “dieta mediterranea”.
Però un bel
piatto di pastasciutta non lo si nega a nessuno, vero?
Assolutamente
no, anzi, fa molto bene. Ma mangiare tre etti di pasta senza assumere il resto degli
ingredienti previsti dalla dieta crea inevitabilmente uno squilibrio
nell'organismo. Il problema più grosso della dieta mediterranea è il fatto che noi
non siamo abituati a seguire un ordine.
Che cosa
rende così unica la nostra dieta da un punto di vista medico?
La dieta mediterranea
è l'unico esempio di dieta mondiale in cui è garantito tutto quanto serve all'organismo.
È l'unica che riesce ad assicurare il fabbisogno di sali minerali o vitamine per
esempio. Proprio grazie alle proporzioni di cui ho parlato prima, riesce a far sì
che l'organismo funzioni al meglio. Le reazioni biochimiche avvengono al massimo
della loro efficienza, si producono meno radicali liberi, meno scorie, ci sono meno
processi fermentativi a livello intestinale. Inevitabilmente questo porta a un abbassamento
dei rischi mortali. Si tenga poi conto del fatto che molti singoli prodotti utilizzati
in questa dieta hanno specifiche funzioni protettive nei confronti di determinate
malattie. L'olio di oliva, ad esempio, è un toccasana per le malattie cardiovascolari,
il pomodoro, che è uno dei principali protagonisti della dieta, è un antitumorale
eccezionale perché contiene il licopene, un antiossidante fortissimo. Senza contare
tutta la frutta e la verdura che fanno parte del bacino mediterraneo. Variando il
più possibile tutti questi prodotti nelle loro funzioni l'organismo può equilibrarsi
al meglio. Invece tutti gli altri schemi alimentari riescono magari ad essere efficaci
per determinate situazioni, per esempio ci sono diete iperproteiche che possono
far dimagrire moltissimo, le quali eliminano completamente però altri
particolari e preziosi alimenti. E quindi non possono essere protratte a lungo senza
correre qualche rischio.
Proprio a
questo proposito un'ultima domanda: esistono diete paragonabili a livello qualitativo?
Non vorrei passare
per campanilista, ma direi di no. Personalmente mi sono studiato un po' tutte le
diverse tipologie di diete alimentari: la macrobiotica, la vegetariana, l'iperproteica
e quelle derivanti dalla cultura americana. Tirando le somme direi che il mio giudizio
ultimo è che non ci sono alimentazioni altrettanto valide.

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