In tutte
le case “mediterranee” non mancano mai le patate. Con le patate si fa/faceva la
cena. Lesse con un po’ d’olio di oliva prezzemolo e un pizzico di sale, a
purea, buttate nella cenere del camino ad arrostire, le patate cotte in qualsiasi modo hanno
tracciato con il loro odore, il loro sapore, la lunga storia alimentare
dell’uomo e tantissime corte contadine vite.
Lo
studio, che contraddice precedenti ricerche condotte sullo stesso argomento, è
stato presentato nel corso della Federation of American Societies for
Experimental Biology (FASEB). Dallo studio è anche emerso che un’alimentazione
che prevede la presenza delle patate a pasta bianca (non fritte) contiene in
media quantità maggiori di verdure ed è caratterizzata da livelli più elevati
di potassio, fibre e vitamina C.
I
ricercatori hanno studiato più di 11.500 bambini tra i 5 e i 18 anni
utilizzando i dati del National Health and Nutrition Examination Survey
(NHANES), per un totale di più di 57.000 pasti individuali esaminati, tra
pranzi a scuola e cene in casa.
“Le
patate fanno parte della dieta. I bambini che le consumano seguono in generale
diete più nutrienti e, in tutto, mangiano più ortaggi – spiega Adam Drewnowski,
ricercatore, che ha guidato lo studio finanziato dalla United States Potato
Board -.
DOtt. Luca Napoli
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